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Mi chiamo Chiarissimo Colacci.

Se sei qui è perchè sei interessato all'argomento "consulenza aziendale per pmi".

Se sei qui è perchè sei un manager vincente o un piccolo imprenditore e vuoi sapere come fare per migliorare l'efficienza dell'impresa che dirigi o di cui fai parte. Stai cercando qualcuno che, tramite una consulenza aziendale, ti aiuti a risolvere il tuo problema e portare la tua impresa al successo. Perché è questo che vuoi? Vero?

Bene!

C'E SEMPRE UNA STRADA MIGLIORE, TROVALA! THOMAS EDISON

La consulenza di direzione e organizzazione aziendale è una strada alternativa quando da solo non riesci a ottenere i risultati che vuoi.

Nel mio blog traverai articoli, spunti e idee che ti aiuteranno a trovare le risposte sul modo come agire correttamente.

Chiarissimo Colacci


Per contattarmi:

3487833538 email:colaccichiarissimo@gmail.com
Visualizzazione post con etichetta Gruppo di lavoro. Mostra tutti i post
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La riunione di lavoro

La Riunione è uno strumento di comunicazione tra due o più persone per raggiungere insieme un obiettivo comune. Perché sia efficace richiede una attenzione sistemica sia a livello dei contenuti sia a quello delle relazioni. Le riunioni si fanno perché:
  •  permettono lo scambio di informazioni;
  •  Permettono la condivisione dei problemi e la ricerca del consenso attorno alle decisioni;
  •      Contribuiscono alla costruzione/mantenimento della logica di team e nutre il senso di   appartenenza alla squadra.
E’ fondamentale per chi promuove una riunione decidere con chiarezza gli obiettivi.

POSSIBILI OBIETTIVI DI UNA RIUNIONE
Decisionali, informativi, di consultazione e confronto, di progetto (pianificazione, analisi, disegno, coordinamento delle attività), formativi, negoziali, motivazionali, persuasivi, di ricerca di soluzioni innovative oppure ad un problema.
Le fasi per preparare una riunione sono:

FASE 1: PREPARARE LA RIUNIONE
1. definire in modo chiaro l’ordine del giorno e le finalità della riunione
2. definire i partecipanti
3. definire la durata complessiva
4. affrontare gli aspetti logistici: prenotazioni varie di sala, strumenti necessari, confort ecc…
5. affrontare gli aspetti organizzativi: convocazione formale e verifica di partecipazione
6. preparare il tipo d’intervento
7. preparare la documentazione

FASE 2: COORDINARE LA RIUNIONE
1. Apertura o inizio lavori (esplicitare obiettivi, contenuti e tempi, presentare i partecipanti definire eventuali ruoli)
2. esposizione (intervento introduttivo)
3. utilizzo di strumenti visivi (lavagna di carta o luminosa…)
4. coordinamento degli interventi e gestione delle dinamiche relazionali
5. facilitazione della partecipazione
6. gestione dei comportamenti “eccessivi” (chi interviene troppe volte, chi troppo a lungo, polemiche eccessive, conflitti tra partecipanti, chi non partecipa, ….)
7. gestione delle domande e/o delle obiezioni (di tipo contenutistico, di tipo emotivo)
8. sintesi (dell’elaborazione, della decisione, del piano di lavoro, degli incarichi operativi)
9. verifica (del consenso, della comprensione, delle iniziative da intraprendere, della motivazione, ecc…)
10. chiusura o fine lavori (ribadire e sottolineare gli output raggiunti e condivisi, individuare contenuti rimasti aperti o rinviati)

FASE 3: DOPO LA RIUNIONE
1. Stesura verbale (report analitico degli interventi e/o report sintetico delle conclusioni, con le azioni da effettuare)
2. Invio verbale a tutti i partecipanti ed altri interessati (comunicazione e responsabilizzazione)
3. Attuazione (utilizzo output nel lavoro, momenti di supervisione dell’attuazione altrui)
4. Eventuale follow-up

Il successo di una riunione dipende dal tipo di interazione dei partecipanti e delle modalità con cui si arriva all’obiettivo. Potrebbe sembrare superfluo, ma purtroppo la realtà dei fatti ci dimostra che molte persone, anche in ruoli di responsabilità, hanno ancora bisogno di imparare le più elementari norme di buona educazione necessarie per rendere tollerabile il loro comportamento in una riunione. Le ricordiamo in breve:
 arrivare alla riunione in orario;
 portare i dati e le documentazioni di cui si dispone;
 non disturbare durante il corso della riunione;
 dimostrare rispetto per tutti i partecipanti;
 cooperare attivamente alla formulazione dello scopo e della conclusione;
 sforzarsi di essere obiettivo;
 occuparsi dell'esecuzione degli incarichi ricevuti ed informare tutti i partecipanti dei risultati;
 negli interventi alla discussione, attenersi all'argomento, senza divagare;
 ascoltare ciò che ognuno degli altri ha da dire, anche se non si è d'accordo;
 non interrompere mai gli altri con interventi arbitrari;;
 evitare personalismi;
 ad ognuno il suo turno;
 durante la discussione mantenere la calma.

I PARTECIPANTI ALLA RIUNIONE, Vediamo quali tipi :
1. Il polemico: Bisogna fare attenzione a che non influisca troppo sul gruppo.
2. Il positivo: è un importante aiuto nella discussione.
3. Il saccente: bisogna fare in modo che le idee che egli esprime vengano valutate dagli altri partecipanti.
4. Il parlatore: si dovrà limitare la sua verbosità.
5. II timido: bisogna stimolare la sua fiducia in sé stesso, per ottenere la sua collaborazione.
6. L'indifferente: questo comportamento può derivare da mancanza di motivazione specifica per l'argomento della riunione, oppure da demotivazione generica per l'ambiente di lavoro.
7. II presuntuoso: si dovrà evitare di criticarlo direttamente

Parlando di riunioni, cioè di circostanze in cui possono essere presentate idee nuove, non si può ignorare la possibile reazione negativa e le conseguenti manovre per tentare di neutralizzare l'idea nuova. Relativamente alle modalità con cui si può annientare un’idea, si segnalano le seguenti: Ignorarla: Ridicolizzarla: Sommergerla di elogi: Fare notare che non è mai stata sperimentata; Insinuare che non è nuova:  Dichiarare che non è degna dell'etica dell'azienda: Fare valere l'argomento costo: Tentare il colpo del "l'abbiamo già provata; Raffreddare l'ambiente: con commenti quali: "mi sembra un po' strampalata", Bloccarla con una contro-proposta:.

Il gruppo di lavoro


In ambito aziendale si ha la formazione di un gruppo di lavoro quando persone appartenenti ad enti diversi, o con professionalità diverse, si riuniscono ed operano assieme in maniera coordinata per affrontare e risolvere un problema che non sarebbe risolvibile singolarmente dai singoli componenti o dalle loro funzioni aziendali di appartenenza. In un gruppo di  lavoro i ruoli possono essere:

Ruoli funzionali: hanno un effetto positivo, aiutano il gruppo a mantenersi unito ed a progredire verso lo scopo. Essi sono i seguenti: normalizzatore: tende ad esprimere le norme di gruppo esistenti, allo scopo di ottenere un miglior andamento del lavoro del gruppo; osservatore: nota tutto ciò che accade nel gruppo, e se necessario lo fa rilevare al gruppo stesso;  mediatore: tende a far scaricare le tensioni ed a risolvere con la mediazione sua le eventuali divergenze fra gli altri; disposto al compromesso: incoraggiante: stimolatore: cerca di presentare il proprio contributo in modo tale che gli altri vengano stimolati all'emissione di idee ed all'assunzione di compiti; totalmente disponibile.
Ruoli individualistici attivi: sono attivi in senso egoistico, in quanto soddisfano le singole esigenze individuali, ma non sono funzionali, poiché ostacolano il lavoro del gruppo. Fra di essi ricordiamo i seguenti: parolaio: gli piace sentirsi parlare; ostinato; critico distruttivo; esibizionista; aggressivo; ostruzionista, cercatore di gloria.

Ruoli individualistici passivi: anche questi ruoli soddisfano singole esigenze individuali ed ostacolano il lavoro del gruppo. Essi sono i seguenti: muto: buffone; cercatore di conforto; adulatore; reticente;
LA SCELTA DEI MEMBRI DI UN GRUPPO
È necessario che il gruppo sia composto da persone competenti nei problemi di cui il gruppo dovrà occuparsi. I membri dovranno evidentemente avere la capacità di lavorare in gruppo e di integrarsi in un gruppo. Se il gruppo deve prendere decisioni, è necessario che i suoi membri abbiano un potere decisionale. Si dovrà evitare di inserire nel gruppo persone che, per il forte carattere e la notoria caparbietà, o per la posizione gerarchica, possano alterare il livello di equilibrio necessario perché il gruppo si senta libero e produttivo. il criterio fondamentale per la scelta dei membri di un gruppo è la sicura disponibilità a rinunciare all'individualismo ed a lavorare nel gruppo e per il gruppo.

Le caratteristiche per partecipare al lavoro di gruppo


Ogni persona all'interno dell'organizzazione ha un ruolo, responsabilità e compiti. Quale vantaggio avrà nel far parte del team e di conseguenza caricarsi di un ulteriore lavoro?

Avrà un beneficio per la sua carriera? Il suo impegno all'interno del team pregiudicherà la sua attività di funzione? Come si relazionerà con gli altri?

Questi interrogativi sono i primi a presentarsi nella mente di un individuo quando viene coinvolto in un lavoro di squadra in cui non vede un immediato vantaggio personale.

Ma qual è una delle caratteristiche più importanti per lavorare in gruppo?

La determinazione a fare!

Questa caratteristica è più necessaria dell'intelligenza. Sia che si faccia un lavoro in autonomia che si faccia parte di un gruppo di lavoro. Senza perseveranza nell'azione, nessuna persona raggiunge i suoi obiettivi.

Quante volte, nel corso della tua vita, sei andato incontro a degli insuccessi? Cosa hai fatto? Ti sei arreso oppure hai insistito con determinazione fino a quando le cose non sono cambiate?

Sapere cosa vuoi, perché lo vuoi è di grande importanza ma la cosa che più di ogni altra ti aiuterà a raggiungere il tuo obiettivo è la voglia di fare, l'azione. Questa è la caratteristica importante per contribuire a creare un team vincente.
Buon lavoro!

Le regole per creare un team vincente.

Sicuramente hai già letto tanto sulle caratteristiche delle persone che devono comporre un team.

Avrai sicuramente le idee più chiare e avrai degli spunti da mettere in pratica.

Ma consentimi di mettere a tua disposizione la mia esperienza. Proviamo a fare un riepilogo delle cose importanti da tener presente quando si vuole creare un team vincente:
1.Coinvolgi nel team solo le persone che abbiano le competenze necessarie per prendere le decisioni giuste.
2.Coinvolgi le persone che siano dei leader. Persone a cui gli altri si rivolgono quando hanno bisogno di aiuto.
3.Escludi tassativamente, anche se esperte, tutte quelle persone prive di entusiasmo o che critichino a priori qualsiasi cosa. La loro presenza sarebbe deleteria.
4.Mantieni sempre un contatto con il team. Chiedi sempre aggiornamenti sull'avanzamento del lavoro. Fai sentire loro che la Direzione è interessata ai loro risultati.
5.Loda sempre il raggiungimento di un obiettivo o di un'azione ben fatta.
6.Festeggia con il team il successo raggiunto e divulga il lavoro svolto a tutta l'organizzazione.

Questi e molti altri segreti puoi trovare nel mio e-book "il Team Vincente". Clicca qui per leggere i contenuti!

Ma per quanto le cose che avrai letto o leggerai siano interessanti, se non passi all'azione, se non applichi i segreti esposti, non otterrai dei risultati.
Crea il tuo gruppo di sucesso!
Buon lavoro!

Come portare al successo un gruppo di lavoro

Su questo argomento sono stati scritti tanti manuali contenenti tutti suggerimenti, indicazioni e strategie utili a chiunque abbia il compito di coordinare un team. Con questo post intendo portare il mio contributo a questo argomento elencando alcuni fattori di successo che, a mio avviso, portano un gruppo di persone ad essere un “Team Vincente”:

1.Uno scopo comune
2.Le relazioni
3.L’autonomia decisionale
4.Il piacere di lavorare

Continua....

I fattori di successo di un gruppo di lavoro vincente.

Ogni gruppo di lavoro desidera raggiungere il successo.

Raggiungere questo risultato è possibile solo se tutti i membri del team sono in grado di risolvere le loro controversie. Essi devono essere capaci di ascoltare e di discutere una problematica prendendo in considerazione l'idea di tutti, senza nessuna prevaricazione.

All'interno del team, la capacità di decidere prontamente è una caratteristica di flessibilità per far fronte ai cambiamenti continui delle esigenze di mercato. Ma applicare soltanto questi segreti non è sufficiente per determinare il successo di un team.

Il team deve avere anche la capacità di agire con senso di responsabilità ll'interno dei limiti definiti dall'obiettivo da raggiungere. In un team è necessario stabilire i limiti entro i quali le persone agiscono con responsabilità e possono prendere le decisione ritenute più opportune per raggiungere l'obiettivo assegnato.

Ma cosa si intende per limite all'interno dell'attività di un Team? Limite è lo “spazio” entro cui le persone si muovono e agiscono nel rispetto delle regole e procedure aziendali.

Laddove i limiti non fossero chiari, le persone tenderebbero a non prendere iniziative per paura di sbagliare. Viceversa la chiarezza dei limiti aiuta a interpretare meglio il proprio ruolo. Ma la definizione dei limiti all'interno di un team non deve mai essere né troppo stretta né troppo larga.

Se vuoi conoscere tutti i segreti di un team vincente, allora leggi questi contenuti!

Buon lavoro!

Le informazioni: fattore di successo per il lavoro di gruppo.

La capacità di condividere le informazioni nel gruppo di lavoro è uno dei fattori di successo. Qualsiasi persona per poter prendere delle decisioni ha bisogni di informazioni. Sia il grande manager o il semplice impiegato, non riesce a decidere la cosa più giusta da fare se non è in possesso di informazioni.

Quindi, nel team è necessario che le informazioni del singolo siano messe a disposizione di tutto il gruppo. In questo modo le persone partecipano maggiormente a trovare la giusta soluzione. Non c'è altra strada per creare un gruppo di lavoro veramente unito, un Team vincente.

Nella tua azienda, all'interno di un gruppo, le informazioni vengono rese disponibili a tutti i componenti? Sono convinto che nel momento che stai leggendo questa domanda, nella tua mente si formano alcuni interrogativi:
Quali informazioni far circolare?
A chi dare le informazioni riservate ?

Un team ottiene i risultati migliori se i componenti il gruppo hanno fiducia l'uno nell'altro e di conseguenza si trasmettono le informazioni, anche quelle ritenute riservate. Molto spesso, invece, nelle piccole aziende raramente vengono divulgati i dati relativi all'aspetto finanziario. Non si capisce che mettere a disposizione delle persone i dati inerenti aspetti economici dell'azienda, aiuta a far capire l'influenza del proprio lavoro sul risultato finale.
Buon lavoro!

Raggiungere il massimo risultato con il lavoro di gruppo

Oggi, nell'attuale competizione del mercato, il successo non può essere basato sull'operato di un singolo, sia esso un imprenditore o grande manager.

Se così fosse, l'organizzazione avrebbe conseguenze deleterie per l'azienda stessa:
1)demotivazione delle persone;
2)performance insufficienti di tutta la struttura.

Prova a farti queste domande:Chi cura i tuoi clienti?Chi determina l'andamento del tuo fatturato?Chi trova soluzioni ai problemi aziendali?Chi riduce i costi?E molte altre ancora...

La risposta è sempre la stessa: i tuoi collaboratori. Quindi, per avere persone motivate e di conseguenza prestazioni positive di tutta l'organizzazione, l'azienda deve impostare una strategia di gestione delle risorse umane in cui “la cura dei propri collaboratori” è il pilastro fondamentale.

Solo con persone motivate si può costruire un gruupo di lavoro Vincente.

Durante la mia attività, sento dire frequentemente che oggi le persone non hanno voglia di lavorare. Molto spesso chi dice queste cose non si rende conto che se le persone che lavorano con lui non si applicano probabilmente dipende dalla sua mancata capacità di motivarle.

La motivazione e spirito di sacrificio sono i fattori per vincere insieme.
Per poter spiegare quali sono le motivazioni di una persona a dare il meglio di se stessa, quando entra a far parte di un team, è necessario chiarire cosa si intende per motivazione.

La motivazione è ciò che ci spinge a fare qualcosa. Questo qualcosa non è l'obiettivo che dobbiamo raggiungere, ma lo scopo per cui vogliamo raggiungerlo. Infatti, la persona motivata è attratta fortemente dalla sensazione di piacere che proverà al raggiungimento del risultato.

Prendiamo il caso di un pilota di formula 1. Pensi che sia il danaro il fattore motivante per entrare nella sua macchina e rischiare la propria vita? N0! E' motivato perché è un campione. Vuole vincere sempre. Ogni corsa vuole essere il primo. Tu sei motivato nel tuo lavoro? Rispondi onestamente a questa domanda.

CLICCA QUI per saperne di più!

Buon lavoro!

Le caratteristiche di un gruppo di lavoro vincente.

Il gruppo di lavoro è una struttura molto efficace e agile e di conseguenza può affrontare prontamente situazioni in cui è necessario decidere velocemente, utilizzando tutta l'esperienza presente nel gruppo.

Il gruppo di lavoro è anche uno strumento a disposizione delle aziende per valorizzare e motivare le persone. Un esempio di questa affermazione è stato descritto nel mio ebook l'Impresa Efficiente.In tanti anni di lavoro a contatto con PMI ho visto crescere un forte interesse per il team building.

Questo tipo di organizzazione del lavoro si sta sviluppando rapidamente nelle aziende, come modello utile per affrontare problematiche che individualmente non sarebbe possibile risolvere.

Purtroppo, molto spesso mi trovo di fronte a situazioni in cui le organizzazioni non hanno le idee chiare in merito a lavorare in team e molte volte l'argomento viene affrontato con improvvisazione. Fatalmente, esse vanno incontro a errori che determinano l'insuccesso del lavoro di squadra.

Ma cosa significa team?

Il Team è quel tipo di organizzazione del lavoro in cui alcune persone collaborano tra di loro per uno scopo comune e per raggiungerlo:
1. riesce a utilizzare tutte le capacità, esperienze e idee di tutti coloro che fanno parte del gruppo;
2. condivide le informazioni con senso di responsabilità;
3. definisce i ruoli all’interno dei quali i componenti svolgono le loro mansioni;
4. utilizza le capacità di singoli per le decisioni operative, portando un grosso beneficio all’organizzazione.

Quali sono le caratteristiche di un gruppo di lavoro vincente?

In base alle esperienze acquisite in tanti anni di lavoro in organizzazioni complesse, a mio avviso le principali caratteristiche nel lavoro di squadra sono :
Uno scopo comune. Lo scopo comune è la cinghia di trasmissione che mette in movimento tutte le risorse presenti nel team. E' anche l'elemento aggregante dei componenti.
Senso di responsabilità reciproca. Nel team il successo o l'insuccesso è responsabilità di tutti. I componenti il team devono aiutarsi a vicenda nei vari ruoli.
Leadership efficace. Il tema della leadership verrà analizzato in un post successivo.
Buon lavoro!

Il gruppo di lavoro è vincente.

Oggi, per far fronte alla competizione globale, la maggior parte delle aziende è stata costretta a modificare la propria organizzazione e il metodo di lavoro.

Le aziende che hanno avuto la capacità di formare e coinvolgere maggiormente le persone nel processo decisionale, hanno oggi una performance in base alla quale aumenta la soddisfazione dei clienti. Di conseguenza aumenta anche il fatturato e l'utile.

Nella generalità dei casi, questi risultati sono dovuti all’introduzione dei team. Lavorare in team è un fattore essenziale per le aziende che vogliono raggiungere il successo nel proprio settore. Infatti, le aziende di successo hanno capito che, per avere un vantaggio competitivo nei confronti dei propri concorrenti, devono utilizzare tutta l'esperienza e la collaborazione delle persone, tramite un loro coinvolgimento nelle decisioni aziendali.

E' il lavoro di gruppo il fattore che apre la strada al successo.

Buon lavoro!

Come affrontare le difficoltà nel lavoro di gruppo.

Agire o subire, è questo che fa la differenza tra le persone che si trovano ad operare in un gruppo di lavoro quando si presentano delle difficoltà che sembrano insormontabili.

Una volta ho assistito ad una discussione in un gruppo di lavoro che si era riunito per discutere sulle cause che impedivano loro di raggiungere l'obiettivo comune.
Tutti erano scoraggiati dalla mancanza di risultati.

Le domande che tutti si ponevano erano:

. Che cosa ci sta succedendo?
. Quali sono i motivi per cui non riusciamo a ottenere risultati concreti?
. Cosa penserà la Direzione di noi?

Poi, uno di loro, prese la parole e disse: "amici miei, credo che invece di porci le domande su quali siano le cause del nostro insucesso, sia più oportuno domandarci cosa possiamo fare e come possiamo cambiare la situazione attuale. In altre parole, quello che voglio dire è che dobbiamo essere proattivi, sentirci più responsabili delle nostre azioni. Se non riusciamo a raggiungere il nostro scopo comune, la copa è solamente nostra. Solo noi possiamo venire fuori da questa situazione."

Tutti furono concordi sulle parole del loro collega e cominciarono ad afrontare la realtà in modo diverso, più proattivo. L'idea che non si poteva far niente per impedire quello che stava loro succedendo, li abbandonò.

I risultati cominciarono ad arrivare.

Se vuoi conoscere meglio come affrontare questo tipo di situazioni nel lavoro di gruppo, allora ti invito a vedere i contenuti del mio ebook "Il Team Vincente".

Buon lavoro!

Come gestire i conflitti nel gruppo di lavoro.

Per evitare che il gruppo di lavoro non raggiunga gli obiettivi per cui è stato costituito, è necessario che il ledaer sia ben informato sulla gestione dei conflitti.

Le esperienze maturate con lo studio del gruppo di lavoro, permettono di affermare che gli individui, di fronte alla scelta se dare maggiore attenzione al raggiungimento dei propri obiettivi o al mantenimento di buone relazioni sociali, possono presentare profili personali completamente diversi,i quali possono essere classificati e riconosciuti in quattro stili fondamentali: estroverso, dominante, analitico, socievole.

È comprensibile che se, attraverso adeguate schematizzazioni, ciascuno potesse identificare i propri stili dominanti e quelli dei suoi interlocutori, la gestione dei conflitti ne verrebbe enormemente facilitata. I due valori, che, negli individui, agiscono come forze in direzioni opposte, sono la tensione verso l’obiettivo e quella verso le relazioni interpersonali; vediamo, allora come queste forze interagiscono fra di loro.

Le persone con una forte propensione alle relazioni sociali (identificati come (R.+) sono persone aperte, informali, impulsive e con una forte necessità di accettazione sociale, mentre gli individui, sul versante opposto, con una scarsa tensione verso queste relazioni (R.-) sono, in genere, riservate, formali, rispettose di compiti e doveri e con un forte bisogno di risultati concreti. Chi ha una forte tensione verso gli obiettivi (O.+) è individuo deciso, sicuro, parla a voce alta, fa poche domande ma molte affermazioni ed è un combattente; chi, invece, ha una minor tensione (O.-), è persona calma, parla a bassa voce, fa poche affermazioni e molte domande e, se possibile, evita gli scontri. Continua....

La scelta di una persona da inserire in un grupo di lavoro.

Molto spesso, nel decidere chi far partecipare al lavoro di gruppo si viene condizionati dalle impresioni negative precedenti, senza effettuare una valutazione oggetiva delle caratteristiche della persona.

Anzichè valutare le potenzialità di un candidato al gruppo di lavoro, spesso si tiene conto di informazioni non obiettive per non far entrare una persona nel lavoro di squadra.

Cosa deve fare un manager in queste situazioni?

In primo luogo evitare di formulare giudizi affrettati e posticipare una decisione per valutare meglio il potenziale candidato al gruppo di lavoro. In secondo luogo, deve mantenere un atteggiamento aperto a nuove informazioni che potrebbero cambiare l'opinione precedente.

Buon lavoro!

La valutazione della performance in un gruppo di lavoro.

Sono pochi i manager che amano questo momento. E non lo amano per tre motivi:
1. Come prima cosa si sentono a disagio nel dover dire ad una persona che la sua performance è stata negativa.
2. Come seconda cosa sanno che la maggior parte delle persone che compongono un gruppo di lavoro, nel momento che si sentono elencare le loro mancanze, diventano aggressive.
3. Infine, le persone tendono a darsi una valutazione superiore alla realtà. Per cui nel momento che il manager esprima la sua valutazione, se questa non corrisponde alle aspetative, esse la considerano una valutazione negativa.

Se vuoi evitare che la valutazione del tuo gruppo di lavoro sia un momento da cancellare, allora ti suggerisco di dare il tuo feedback continuamente. Esprimi la tua valutazione con sincerità e continuità e vedrai che la valutazione di fine anno sarà solo un momento formale.

Buon lavoro!

Come costruire e rendere vincente un team.

Per far fronte alla competizione globale, la maggior parte delle aziende è stata costretta a modificare la propria organizzazione e il metodo di lavoro. Le aziende che hanno avuto la capacità di formare e coinvolgere maggiormente le persone nel processo decisionale, hanno oggi una performance in base alla quale aumenta la soddisfazione dei loro clienti e di conseguenza aumenta anche il fatturato e l’utile.

Nella generalità dei casi, questi risultati sono dovuti all’introduzione dei team. Il geuppo di lavoro è un fattore essenziale per le aziende che vogliono raggiungere il successo nel proprio settore.

“Nessuno di noi è meglio di tutti noi.” Ray Crock, fondatore della Mc Donald’s.

Continua...

Come evitare che il silenzio sia deleterio nel lavoro di gruppo.

Ti è mai capitato di trovarti in una riunione con un gruppo di lavoro e vedere che alcune persone non intervengono nonostante dimostrino palesemente di voler esprimere il loro parere? Secondo te perché non lo fanno?

Secondo la mia esperienza, queste persone non intervengono semplicemente perché vogliono raggiungere il consenso del team a discapita del loro parere diverso.

Gli esempi classici di questa situaziono sono:
1. La persona evita di opporsi al pensiero del gruppo di lavoro nonostante la pensi diversamente.
2. I membri del team esercitano una pressione su chi esprime pareri contrari alla maggioranza.
3. La persona che non si esprime automaticamente viene ritenuta in accordo con il pensiero del gruppo di lavoro.

Che cosa puoi fare se sei un team leader per ridurre o eliminare questo silenzio deleterio nel lavoro di gruppo?

Come prima cosa puoi stimolare in tutti la possibilità di esprimere il proprio parere. In secondo luogo puoi utilizzare la capacità di un membro del team di svolgere la funzione di mettere in discussione il pensiero della maggioranza e stimolare critiche costruttive.

Buon lavoro!

Come prevenire e gestire i conflitti nel gruppo di lavoro.

In occasione di un'attività di formazione dipendenti, ogni volta che domando ai componenti un gruppo di lavoro di indicarmi la causa principale dei conflitti tra di loro, mi si risponde: la mancanza di comunicazione.

In realtà non è la mancanza di comunicazione che genera conflitti bensì le relazioni personali e le relazioni tra i diversi settori di un'impresa. Mi spiego: al fine di migliorare l'efficienza dell'organizzazione, vengono definite le mansioni dei vari collaboratori, le aree di competenza e la gerarchia tra le persone. Tutti questi strumenti, sono spesso la causa dei conflitti.

Prendiamo l'esempio di una organizzazione formata da settori diversi. L'ufficio acquisti si occupa di far arrivare i materiali in tempo per la produzione, ma cercando fornitori in grado di effettuare costi competitivi. Il controllo qualità si occupa di verificare l'idoneità dei materiali senza tener conto delle esigenze di costo. Il reparto della produzione ha il compito di utilizzare i materiali con la massima efficienza degli impianti.

Ogni settore ha la sua esigenza e i suoi obiettivi. Nell'esempio organizzativo precedente, un materiale difettoso genera sicuramente conflitti tra i vari settori. Cosa fare?

Sicuramente una buona comunicazione aiuta a risolvere i conflitti, ma più di ogni altra cosa è il raggiungimento dello scopo comune che previene l'insorgere di un conflitto. Non è più l'obiettivo del singolo settore che deve guidare il comportamento delle persone ma la chiarezza dell'obiettivo principale dell'organizzazione.

Buon lavoro!

Il team di successo

Ottenere il massimo risultato dal proprio team, motivandolo e responsabilizzandolo, è uno degli obiettivi di ogni manager. Egli, tra le sue responsabilità, ha anche quella di supportare il proprio team nel lavoro quotidiano.

Il coinvolgimento e la motivazione delle persone richiede tempo, ma il tempo che il manager investe nella crescita del proprio team determina un aumento del potenziale e della produttività. Inoltre, crea un gruppo affiatato che ha un rapporto di fiducia con la Direzione.

Se vuoi saperne di più sul metodo per creare un team di successo e vuoi avere una guida gratis da cui imparare i segreti per motivare il tuo team, allora clicca qui.

Buon lavoro!

Come ottenere efficacia da un gruppo

Riporto di seguito uno stralcio del mio ultimo articolo sul blog della Bruno Editore:
Molto spesso sento affermare che “le persone non hanno voglia di lavorare“. A mio avviso questo non è vero! Le persone, se motivate adeguatamente, danno il massimo. Quindi. è la motivazione il fattore principale che stimola le persone all’azione per raggiungere gli obiettivi aziendali.

La risorsa più importante per una organizzazione sono le persone. Pertanto, o l’imprenditore/manager sa quali sono le molle che motivano i suoi collaboratori o è il caso che studi l’argomento in fretta. Oggi, nel mercato globale, solo le aziende che motivano maggiormente le persone sono quelle che hanno successo, mentre quelle che non capiscono l’importanza di questa attività sono destinate a non crescere o a scomparire.

Ma cosa motiva le persone?

Per continuare la lettura clicca qui.
Buon lavoro!

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