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Mi chiamo Chiarissimo Colacci.

Se sei qui è perchè sei interessato all'argomento "consulenza aziendale per pmi".

Se sei qui è perchè sei un manager vincente o un piccolo imprenditore e vuoi sapere come fare per migliorare l'efficienza dell'impresa che dirigi o di cui fai parte. Stai cercando qualcuno che, tramite una consulenza aziendale, ti aiuti a risolvere il tuo problema e portare la tua impresa al successo. Perché è questo che vuoi? Vero?

Bene!

C'E SEMPRE UNA STRADA MIGLIORE, TROVALA! THOMAS EDISON

La consulenza di direzione e organizzazione aziendale è una strada alternativa quando da solo non riesci a ottenere i risultati che vuoi.

Nel mio blog traverai articoli, spunti e idee che ti aiuteranno a trovare le risposte sul modo come agire correttamente.

Chiarissimo Colacci


Per contattarmi:

3487833538 email:colaccichiarissimo@gmail.com
Visualizzazione post con etichetta Efficienza dell'impresa. Mostra tutti i post
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Come Migliorare l'Efficienza dei collaboratori

Indipendentemente dalle sue dimensioni, la produttività di un’azienda dipende dalle competenze, dalla motivazione e soprattutto dalla collaborazione reciproca dei suoi collaboratori. Avere collaboratori che contribuiscano al successo dell’azienda, è una sfida per molti amministratori, manager e responsabili di reparto. Con quest’articolo vi mostrerò quali sono le azioni che dovrete fare per migliorare l’efficienza dei vostri collaboratori.

1 Assegnate loro obiettivi. Come prima attività  è necessario individuare gli obiettivi da assegnare a ciascuno o ad un gruppo. Per esempio, se intendete ridurre le perdite di produzione dell’anno precedente, allora la vostra attenzione dovrà concentrarsi sul creare un gruppo di lavoro che analizzi le cause delle perdite, individui le soluzioni, le applichi e rilevi i miglioramenti ottenuti. Il tutto tramite dati oggettivi.
2 Considerate l’entità dei compiti previsti. I vostri collaboratori devono essere sufficientemente qualificati per portare a termine il compito assegnato. Pertanto quando valutate a chi dare un obiettivo di miglioramento dovete prendere in considerazione:
·         Le loro competenze. Potrebbe essere necessario erogare corsi di formazione o farli affiancare da staff di supporto.
·         La tempistica. Raggiungere un obiettivo a volte richiede tempo. Prendendo in considerazione le esigenze immediate dell’azienda, valutate se avete a disposizione il tempo necessario.
·         Il gruppo di lavoro. Se l’obiettivo sarà assegnato a un gruppo, valutate bene le caratteristiche dei singoli elementi, in particolare la loro disponibilità a collaborare.

3 Verificate periodicamente il lavoro di gruppo e i risultati raggiunti.   Molto spesso le persone non raggiungono i propri obiettivi perché non vi è nessun controllo/verifica sulla loro attività e se le persone vedono che non vi è interesse da parte dei capi tendono a non impegnarsi.
4 Date responsabilità ai vostri collaboratori. Dopo esservi impegnati a individuare gli obiettivi da assegnare a loro, chiarite che vi aspettate che diano il massimo e che procederete a valutazioni regolari per misurare i risultati raggiunti.

5 Valutate la performance. Stabilite un metodo per misurare le performance dei collaboratori e informateli.
6 Usate la strategia della gratificazione. Gratificate i risultati positivi tramite una ricompensa, che può essere: un elogio, una promozione, un riconoscimento pubblico, un incentivo economico.

Se applicherete tutte queste azioni, il successo sarà garantito!

Un metodo per migliorare l'efficienza produttiva e contenere i costi.


Per aumentare la produttività e contenere i costi è fondamentale dotarsi di un efficace sistema di misurazione, controllo e miglioramento dell’efficienza produttiva: il metodo metodo OEE.
L’attuale mercato competitivo è caratterizzato da una battaglia sui prezzi di vendita, dovuta alla minore disponibilità economica da parte dei clienti. Questo impone alle aziende di ridurre i costi produttivi per conservare o migliorare la propria competitività. Una strategia essenziale per ottenere questo risultato è massimizzare l’efficienza delle risorse produttive. Essere più efficienti significa aumentare la produttività a parità di risorse impiegate. Questo significa che si può ottenere la stessa produttività impiegando meno risorse, oppure ottenere più produttività con le risorse disponibili.
Spesso si è portati a pensare che il modo migliore per aumentare l’efficienza produttiva sia quello di affrontare investimenti non trascurabili per cambiare un impianto. L’esperienza però insegna che, in assenza di un adeguato sistema di controllo e miglioramento dell’efficienza, un nuovo sistema produttivo, dopo una fase iniziale di ottime performance dovute alle sue caratteristiche tecniche superiori, esprime successivamente una performance intorno al 50-60% del proprio potenziale.
Per un’azienda che voglia essere competitiva è quindi prioritario dotarsi di un efficace sistema di controllo e miglioramento dell’efficienza. Questo consente all’azienda di:

·         misurare l’efficienza produttiva in modo oggettivo;

·         diffondere indicatori che inducono spontaneamente un aumento della produttività;

·         individuare ed eliminare le fonti di inefficienza.
La tecnica universalmente riconosciuta come più efficace è il metodo OEE (Overall Equipment Effectiveness). Concepita inizialmente per la produzione a flusso continuo, questa tecnica può essere implementata con successo anche in contesti produttivi organizzati per reparti. Il metodo OEE prevede alcuni step fondamentali:
  • definizione degli standard
  • introduzione/implementazione del sistema di registrazione delle inefficienze
  • sviluppo dello strumento per il calcolo dell’efficienza e per l’analisi delle inefficienze
  • formazione al personale sugli obiettivi dell’attività e sul significato degli indicatori
  • valutazione del livello attuale di efficienza
  • individuazione delle principali fonti di inefficienza
  • eliminazione delle inefficienze tramite attività di miglioramento continuo
  • quantificazione del miglioramento ottenuto e feedback
La tecnica viene solitamente implementata in un’area pilota (reparto, linea produttiva o ufficio) e quindi progressivamente estesa alle altre aree. La pubblicazione degli indicatori (OEE %, incidenza degli attrezzaggi, analisi delle inefficienze etc.) costituisce un riferimento condiviso per tutto il personale coinvolto.
Tipicamente, un progetto OEE consente in pochi mesi di elevare l’efficienza produttiva anche del 30-40%, a seconda della situazione di partenza, portandola alla sua massima potenzialità. Le inefficienze individuate si rivelano spesso di natura prevalentemente organizzativa, e pertanto la loro risoluzione richiede investimenti molto bassi o addirittura nulli. Di conseguenza, un progetto OEE è la soluzione migliore per garantire un’efficienza stabile nel tempo.

Come definire gli indici di produttività


E' impossibile analizzare le cause degli scostamenti dagli obiettivi fissati, se non abbiamo i numeri relativi a queste cause.
  Cosa fare?

La prima azione è identificare i processi aziendali e individuare le funzioni e le loro responsabilità.
La seconda azione è definire chiaramente gli obiettivi da raggiungere.

Una volta definito chi fa cosa, è necessario metere in atto un sistema di raccolta dati che metta in evidenza le reali cause di scostamento. Alla fine si individuano gli indicatori numerici di efficacia e di efficienza.

Ad esempio: se vogliamo conoscere l'efficienza produttiva di una organizzazione, la prima cosa che dobbiamo fare e identificare il processo e definire gli standard da raggiungere ogni giorno (la quantità di prodotto da realizzare e la relativa manodopera da impiegare).

La seconda azione è impostare un foglio di raccolta dati nel quale trascrivere tutte le cause che determinano un fermo della linea/impianto di produzione.

La terza azione è impostare una elaborazione dei dati produttivi trovando i relativi indici di efficienza produttiva.

Primo indice è il rapporto percentuale tra la quantità di prodotto realizzata e la quantità di prodotto teorico da realizzare.

Il secondo indice è il rapporto percentuale tra le ore di manodopera impiegate e le ore di manodopera teoriche. 

Questi indici hanno molteplici funzioni: permettono la valutazione dell'andamento dell'attività produttiva, permettono di valutare le performance dei responsabili del settore e permettono di conoscere esattamente quali sono le cause dello scostamento.Una volta conosciute le cause si affronteranno una per volta per rimuoverle. Di conseguenza l'indice di efficienza salirà.

Buon lavoro!

La crisi costringe gli imprenditori delle pmi a lavorare di più

“Oggi si lavora molto di più in confronto a quando le cose andavano bene”. È la frase che mi ha detto un piccolo imprenditore quando, in occasione degli auguri di fine anno, mi ha detto che durante le festività stava accompagnando un grosso cliente in visita ad una città d’arte italiana.

Leggendo oggi un giornale nazionale ho avuto conferma che i piccoli imprenditori lavorano di più: “il 48% degli imprenditori italiani dichiara di essere più impegnato rispetto allo scorso anno e un terzo di questi rivela un incremento significativo. Il quadro è completato da un 38% che segnala carichi di lavoro immutati, mentre solo il 14% segnala un alleggerimento in atto. Non dimentichiamo che il tessuto imprenditoriale italiano resta dominato dalle piccole e medie imprese a gestione familiare: così, nei momenti difficili, tocca all’imprenditore farsi carico della situazione e cercare vie d’uscita”. Questo riportava l'articolo.

Fino a qualche anno fa l’attenzione di questo imprenditore era tutta rivolta alla crescita del fatturato della sua azienda. Egli impiegava la maggior parte del suo tempo per tenere i rapporti con i clienti e partecipare a manifestazioni fieristiche. Oggi il suo lavoro è cambiato: la crisi gli richiede di spostare la sua attenzione anche sugli aspetti organizzativi, cosa che prima delegava ai suoi collaboratori.

“Durante le difficoltà le responsabilità e i carichi di lavoro dell’imprenditore aumentano”, aveva aggiunto l’imprenditore durante la nostra telefonata. “Non c’è possibilità di rilassarsi, occorre seguire i clienti giorno per giorno, anche durante una giornata festiva.“

A mio avviso, è necessario anche inventarsi nuovi prodotti in grado di conquistare nuovi consumatori e questo richiede uno sforzo aggiuntivo in termini di innovazione.

Se sei interessato a conoscere i segreti di un'aziena efficiente, allora clicca qui per legere i contenuti del mio e-book "L'Impresa Efficiente"
Buon lavoro!

Come migliorare l'efficienza produttiva tramite la collaborazione degli operatori.

Per migliorare l'efficienza produttiva necessita la collaborazione degli operatori.

Oggi, l'organizzazione basata su chi produce e chi effettua interventi di manutenzione è superata. Non è più questo il modello vincente per eliminare le perdite produttive.

Infatti, per quanto si possa rafforzare il gruppo addetto al pronto intervento, non sarà mai possibile individuare tutte le anomalie degli impianti senza il diretto coinvolgimento degli operatori di linea.Devono essere gli operatori della produzione a prendersi cura dei loro impianti per migliorare l'attività produttiva e ridurre i costi di produzione.

Ma per raggiungere questo risultato, è necessario che essi siano addestrati e responsabilizzati a scoprire, durante il processo di produzione, se ci sono anomalie, malfunzionamenti su cui bisogna intervenire immediatamente per prevenire dei guasti.

In pratica, essi devono svolgere tute quelle attività chiamate "attività di manutenzione autonoma": lubrificazione, serraggi, sostituzione cinghie, ecc. Infatti il termine "autonoma" indica che loro stessi devono fare la manuenzione in autonomia.

Grazie a questa attività, poi, ogni operatore cambierà il modo di pensare. Dirà "mi prendo cura io del mio impianto".

SE vuoi saperne di più sull'argomento "come ridurre i costi di produzione", allora leggi questi contenuti!

Buon lavoro!

Impariamo dai guasti per migliorare l'efficienza produttiva.

Spesso, analizzando le cause dei guasti che determinano le perdite di produzione, ci si accorge che non esiste neanche un guasto che abbia avuto la medesima causa.

Le cause dei guasti sono le più disparate e spesso le persone hanno nei loro confronti un comportamento inadeguato.

Esempio:
Guasto: usura dovuta alla mancanza di lubrificazione.Comportamento: si continua a non prevedere un piano di lubrificazione.

Guasto: blocco per presenza di sporcizia sulle parti coperte in movimento.Comportamento: Indifferenza verso l'eliminazione dello sporco.

Questi sono alcuni esempi di guasti che si verificano quando i comportamenti delle persone non sono mirati all'eliminazione delle cause. E fatalmente le perdite produttive continuano ad essere presenti nel processo di produzione.

Non è possibile avere dei risultati se non si impara dai guasti.

Buon lavoro!

Come accrescere l'efficienza dell'impresa

Un modo per accrescere l'eficienza dell'impresa è quello di analizzare dove concentriamo il nostro tempo e la nostra energia.

Ciascun manager ha un'ampia gamma di preoccupazione: gli obiettivi da raggiungere, la motivazione dei collaboratori, l'efficienza del proprio team e... la sua vita privata.

Tutte queste preoccupazioni influiscono sull'efficienza dell'impresa. Ecco che diventa determinante capire dove impegnamo la maggior parte del nostro tempo e la nostra energia.

L'analisi delle nostre priorità ci permetterà di focalizzare i nostri sforzi su di esse tralasciando le attività che ci fanno perdere tempo ed efficienza.

Buon lavoro!

Come sviluppare l'efficacia in una organizzazione aziendale.

Oggi, tutte le aziende parlano della soddisfazione del cliente come il principale fattore di successo, ma poi l'organizzazione aziendale lo trascura.

Le persone che hanno il compito di gestire il cliente non vengono motivate adeguatamente. Di conseguenza i rapporti con il cliente soffrono.

L'errore che viene fatto dalla Direzione è di non trattare i propri collaboratori come vorrebbe che essi trattassero i clienti.

Nel mio ebook "L'Impresa Efficiente" illustro dettagliatamente che i collaboratori devono essere considerati dall'organizzazione aziendale come i clienti interni e per questo devono essere soddisfatti.

Se non c'è entusiasmo, se non c'è coinvolgimento e motivazione, le persone non metteranno mai il massimo impegno nel gestire le loro attività.

Si può comprare il loro tempo, ma non si può comprare la loro lealtà e soprattutto non si può comprare il loro cervello.

Buon lavoro

Lo studio dei clienti in una impresa di successo.

Ogni organizzazione commerciale ha lo scopo di procurarsi i clienti. Senza clienti nessuna impresa può essere sul mercato. Lo studio dei clienti diventa quindi un fattore di successo per migliorare l'efficienza dell'impresa.

- Chi sono?
- Come si spossono raggiungere?
- Quali bisogni è necessario soddisfare?
- Che livello di fedeltà hanno?
- ecc.

Dato che i parametri da analizzare sono molteplici, conviene segmentare i clienti in gruppi omogenei:

1. Per collacazione geografica
2. per tipologia di prodotto
3. per comportamemnto commerciale
4. ecc..

L'analisi di questi parametri potrebbe dare indicazioni per definire la migliore strategia imprenditoriale. Se all'interno dell'azienda non sono presenti le competenze per effettuare tale valutazione, la consulenza aziendale per pmi può essere un'alternativa.

Buon lavoro!

Non esistono rimedi miracolosi per migliorare l'efficienza dell'impresa.

Spesso, i manager sono paragonabili a quelle persone che vogliono smettere di fumare ma non ci riescono mai. Provano a smettere per qualche giorno o riducono il fumo a poche sigarette, credendo così di riuscire a togliersi il vizio ma puntualmente si accorgono di non ottenere risultati. Purtoppo non esistono rimedi miracolosi.

Se si vogliono ottenere risultati necessita tanta, ma tanta determinazione. Per risolvere i problemi e migliorare l'efficienza dell'impresa è necessario avere:

1. una strategia
2. un metodo
3. un obiettivo
4. una motivazione al lavoro
5. una formazione dipendenti
6. un sistema gratificante

Non esistono rimedi miracolosi!

Buon lavoro!

L'efficienza dell'impresa spesso viene minata dai licenziamenti.

L'anno 2009 è stato uno dei peggiori per quanto riguarda la motivazione personale all'interno delle aziende. Ogni quotidiano o telegiornale, puntualmente riportava notizie di riduzione degli organici in conseguenza della minor richiesta di mercato.

Spesso, il lettore o l'ascoltatore pensa ai disagi che corrono le famiglie delle persone costrette ad uscire dal gruppo di lavoro. Non volendo assolutamente mettere in secondo piano la drammaticità di queste decisioni, vorrei richiamare l'attenzione sull'influenza negativa dei licenziamenti per le persone che restano in azienda.

Come sarà la loro motivazione personale? Saranno in grado di mantenere una elevata performance all'interno del lavoro di squadra?

Tutti i sondaggi effettuati in conseguenza di licenziamenti, dimostrano che sentimenti di frustrazione interessano sia le persone che perdono il lavoro che cooro che rimangono nel processo di produzione.

A volte sono proprio le persone che rimangono ad essere maggioirmente colpite da incertezza sul proprio posto o stress per il maggior carico di lavoro.

Buon lavoro!

Il coinvolgimento sulle decisione nell'efficienza dell'impresa riduce la resistenza al cambiamento.

Molto spesso si assite a casi di progetti di miglioramento dell'efficienza dell'impresa che non decollano perchè le persone resistono al cambiamento. Nella generalità dei casi questo avviene per assenza di coinvolgimento delle persone nella decisione.

Ma coinvolgere le persone nelle decisioni è sempre la soluzione migliore?

Sicuramente sì! Ma ATTENZIONE.

Una organizzazione che vuole mantenere alta la motivazione sul lavoro per migliorare l'efficienza dell'impresa, deve valutare bene se l'argomento in cui si intende coinvolgere le persone abbia attinenza con le loro capacità, competenze e interessi.

Se queste condizioni sono favolrevoli, allora la partecipazione nel lavoro di gruppo può ridurre la resistenza al cambiamento e innescare/favorire la crescita sino a far diventare l'organizzazione un'impresa di successo.

Se vuoi saperne di più suquesto argomento, CLICCA QUI. Troverai tante strategie e tecniche da applicare immediatamente.
Buon lavoro!

La formula del successo.

Molte persone si comportano come le formiche. Procedono in un senso, poi cambiano direzione. Oppure, all'improvviso tornano indietro. Ti è mai capitato di conoscere una persona che si comportava in questo modo? Sì? E sai perché? Non sapeva quello che voleva! Non aveva un obiettivo.

Ti ricordi quale è stato il momento della tua vita in cui la tua motivazione era al massimo? Quando avevi un obiettivo da raggiungere. Sono quindi gli obiettivi che ci motivano all'azione. Devi sapere quello che vuoi, perché è l'unico modo per riuscire a raggiungerlo.

Per formulare i tuoi obiettivi, segui queste cinque regole:
1. Indica l'obiettivo in termini positivi. Fissa ciò che vuoi raggiungere. Mai cose che non vuoi raggiungere.
2. Sii preciso nel definirlo. Esempio: voglio dimagrire di 10 kg. Inoltre, fissa una data entro cui raggiungerlo.
3. L'obiettivo deve essere tuo e non deve dipendere da altri.
4. L'obiettivo deve essere concreto.
5. Definisci un metodo di verifica. In questo modo potrai sapere se hai raggiunto il tuo obiettivo.

Molto spesso sento parlare giovani manager che desiderano raggiungere il successo, ma non hanno chiaro quale è il loro vero obiettivo.

Ma una cosa devi avere ben chiara. Potrai sapere cosa vuoi, potrai aver fissato bene il tuo obiettivo, ma c'è un solo ingrediente che ti permetterà di ottenerla: l'azione.

Se vuoi saperne di più su questo argomento, allora scarica il report gratuito "Gli Obiettivi" cliccando qui.
Buon lavoro|

Quali sono le risorse di un'azienda per crescere!

Generalmente, quando si parla di risorse per crescere il primo pensiero è il denaro. E' vero che il denaro é una risorsa importante che ci permette di sviluppare i nostri piani. Non sempre, però, i soldi da soli sono il fattore che ci permete di arrivare al successo. Quali sono allora le risorse più importanti?

In base alla mia attività di consulenza aziendale nelle pmi, ho avuto modo di verificare che la risorsa più importante sono le persone. Anzi, sono le persone giuste. Persone che hanno le seguenti caratteristiche:

- Affidabilità
- Capacità (know-how)
- Disponibilità
- Motivazione

La seconda é il know-how. Le conoscenze che abbiamo (sapere), l‘esperienza di lavoro (saper fare) e le nostre capacità di capire come si sviluppa il mercato in cui operiamo (saper essere).

Una terza risorsa é il tempo. Il tempo dobbiamo investirlo in modo proficuo per essere i primi a proporre sul mercato le nostre innovazioni. Essere concentrati sugli obiettivi, avere la motivazione e determinazione nel raggiungerli, sarà l'elemento che ci farà ottenere un vantaggio sui concorrenti.
Buon lavoro!

Efficienza produttiva: come si calcola!

Quando si presenta la necessità di mettere in atto progetti di miglioramento per incrementare l'efficienza aziendale é necessario mettere in atto una attività di verifica giornaliera dell'efficienza delle attività produttive. Ma come si calcola? I metodi sono svariati. Quello che suggerisco di utilizzare inizialmente è semplicemente il calcolo della percentuale di efficienza che si ottiene rapportando la quantità prodotta alla quantità teorica da produrre. Esempio: si dovevano produrre 100 pezzi e ne sono stati prodotti 90. La percentuale di efficienza è 90%. il delta del 10 % sarà rappresentato dalle perdite produttive avute per guasti, inconvenienti, ritardi, quantità di prodotto difettoso o quant'altro abbia causata la perdita di produzione. Oggi, le aziende organizzate hanno una efficienza produttiva superiore al 90%. Nella mia attività ho visto tante aziende che tutt'oggi hanno una efficienza del 60%-65%. Provate a immagginare quanti soldi potrebbero recuperare elimando le perdite che causano questa bassa efficienza.
Buon lavoro!

Ridurre le perdite.

Ogni volta che si affronta un progetto di miglioramento per la riduzione perdite, e per questo bisogna effettuare la formazione del personale, la cosa che frequentemente sento dire, dagli operativi che dovrebbero aplicare il progetto, è: "Non c'è tempo per fare queste cose. Siamo pieni di lavoro e non possiamo perdere tempo."
Si fà fatica a far capire alle persone che ridurre le perdite, oltre che dare un vantaggio all'azienda in termini di costi, determinerà un luogo di lavoro più piacevole per gli operatori stessi.

Quindi, se si vuole migliorare il proprio posto di lavoro e non correre dietro le emergenze, è proprio quando non si ha tempo che bisogna ridurre le perdite.

Migliorerà l'efficienza aziendale ma migliorerà anche il modo di lavorare delle persone.

Buon lavoro!

Come avere un'azienda efficiente

Oggi, con la competizione estrema presente in tutti i settori del mercato, è necessario per le organizzazioni da un lato ridurre i costi, mentre dall'altro lato è necessario aumentare la soddisfazione dei propri clienti. Come fare?
Se sei qui, probabilmente vuoi saperne di più sull'argomento.
Se sei qui, probabilmente vuoi migliorare la performance della tua organizzazione.
Ti consiglio di leggere i seguenti e-boook:
1. Amministrare l'azienda
2. Motivazione e organizzazione aziendale

Entrambi sono dei testi scritti con linguaggio semplici ma molto efficaci nei suggerimenti. Per raggiungere i tuoi obiettivi è sufficiente leggerli ed applicare i segreti riportati.

Ricordati che il raggiungimento dei tuoi obiettivi è funzione della determinazione e volontà che metterai nelle tue azioni.

Se invece vuoi avere informazioni particolari riguardo all'argomento, non esitare a scrivermi

Buona lettura!

Chiaro

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